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SCOPERTO ALLEVAMENTO ABUSIVO DI CINGHIALI DOPO 4 FERMI PER BRACCONAGGIO

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SOLOFRA (AV) - Quando hanno fermato, ieri, 4 uomini che, in località Castelluccia a Solofra, erano impegnati nella caccia al cinghiale in un giorno vietato, non immaginavano che la loro operazione li avrebbe condotti anche alla scoperta di un allevamento abusivo di cinghiali. Dopo essere stati sollecitati dalle Guardie Venatorie della Provincia di Avellino, che avevano avuto notizia di una presunta attività di bracconaggio, i carabinieri della città della Concia sono intervenuti nell'area boschiva presente alle pendici del monte Terminio, e qui hanno identificato i

4 individui, tutti di Serino e di età compresa tra i 49 ed i 60 anni. I bracconieri erano in possesso di 4 fucili da caccia; quello appartenente al 60enne, però, era stato modificato: l'asta per la riduzione della capacità del caricatore era stata eliminata in modo da incamerare cartucce più grosse e, quindi, più potenti, ed era stata aumentata la portata offensiva dell'arma mediante una maggiore potenza di fuoco utilizzando un calciolo accorciato munito di una piastrina metallica artigianale. Infatti, il fucile da caccia incamerava una cartuccia a palla unica calibro 12 e ne conteneva altre 5 nel caricatore. L'uomo è stato denunciato con l'accusa di alterazione di arma comune da sparo e caccia con arma vietata, mentre quest'ultima, con le relative cartucce, è stata sottoposta a sequestro.
Grazie ai 4 cacciatori di Serino, i militari dell'Arma di Solofra hanno, inoltre, scoperto a Serino, in via Terminio, un allevamento abusivo di cinghiali nel quale c'erano 23 capi di varie pezzature. L'immediato controllo ha subito dimostrato l'assenza di autorizzazioni sanitarie e regionali, di atti capaci di documentare la provenienza degli animali (e, dunque, la tracciabilità della carne) e di un registro di stalla grazie al quale monitorare l'attività dell'allevamento. I carabinieri, nonostante la mancanza di documenti, sono comunque riusciti a risalire al gestore dell'allevamento: un macellaio 56enne di Serino. L'uomo è stato denunciato per i reati di ricettazione (vista l'assoluta mancanza di elementi da cui dedurre l'origine lecita degli animali), di detenzione di animali selvatici che costituiscono pericolo per la salute e la pubblica incolumità, e per aver detenuto, al chiaro fine della successiva commercializzazione, un numero di cinghiali superiore a 5. Inoltre, a carico del 56enne sono state elevate contravvenzioni amministrative del valore di oltre 10.000 euro, mentre l'allevamento ed i cinghiali sono stati sequestrati.