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Back Sei qui: Home Città Tutte le Notizie Ariano Irpino Attualità CRISI AMU. IL CDA: TUTTA COLPA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

CRISI AMU. IL CDA: TUTTA COLPA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

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ARIANO IRPINO (AV) - l'AMU chiarisce la sua posizione. "L'Azienda di Mobilità Ufitana, dalla sua trasformazione in SpA con socio unico il Comune di Ariano I., ha sempre vissuto momenti di difficoltà in ordine alla gestione del personale ed al rapporto con i fornitori - scrive il CDA in una nota -, con scarso interesse che le Istituzioni, in particolare la Regione, la Provincia ed il Comune hanno sempre dimostrato nel risolvere tali criticità. Ciò è deducibile dal mancato adeguamento, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte delle Amministrazioni succedutesi in questi ultimi anni, dei costi

Kilometrici rimborsati, infatti altre aziende di trasporto pubblico su gomma della Regione Campania, hanno un rimborso a Kilometro molto più alto rispetto a quello concesso all'AMU spa. A ciò si aggiunga che il contratto Regionale/Provinciale, pur riconoscendo all'AMU i Kilometri che effettivamente effettua nel corso dell'anno, ne corrisponde solo 116.000 annui , nonostante la quotidiane pressioni a tutte le istituzioni territoriali. Che fine hanno fatto le promesse sul riordino del settore trasporti su base Provinciale e fatte pubblicamente in Consiglio Comunale da parte dei nostri rappresentanti alla Provincia??
Infatti il disinteresse verso la mobilità urbana Arianese ha portato l'Azienda AMU ad avere delle forti criticità, che sono diventate emergenza, le quali però, contrariamente a quanto si vuol far credere, sono da ricercarsi altrove e di certo non all'interno dell'Azienda, tanto meno nella gestione dell'attuale CDA che dal suo insediamento nel febbraio 2012, non sta facendo altro che arginare il pericolo incombente della liquidazione dell'azienda.
Va precisato, inoltre, a chi evidentemente non è edotto in materia, che gli organi amministrativi di una SPA e quello del Collegio dei Sindaci, sono nominati in base ad una normativa specifica che non può essere derogata, per capriccio o per mera strumentalizzazione politica, dal sindacato di turno né da chicchessia.
Orbene, per una maggiore chiarezza, si elencano quelle che sono le situazioni economico-finanziarie dell'Azienda trovate da questo CDA al proprio insediamento, con particolare riguardo ai fatiscenti automezzi con più di 20 anni di servizio espletato.
A) PARCO MACCHINE: L'attuale CdA, all'atto del suo insediamento il 20/01/2012, si è trovato a dover gestire un parco macchine di n° 17 mezzi ( per garantire il servizio quotidiano occorrono dagli 8 ai 10 mezzi ) dei quali 4 efficienti e i restanti o da rottamare o abbisognevoli di continui interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ( con notevoli costi economici rispetto allo standard del settore ) per poter essere messi su strada in condizioni di sicurezza e ciò come conseguenza logica della veneranda età di tali mezzi. Una Azienda di trasporto pubblico su gomma con un tale parco macchine non va lontano.
B) SITUAZIONE DEBITORIA: questo CdA al 20/01/2012 ha ereditato una situazione debitoria di circa € 300.000,00 ( gasolio, meccanico, gomme ecc ecc ecc ecc ecc. ).
C) RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI COMUNALI: dal 2007 al 2011 i tagli sono stati di € 190.000,00; RIDUZIONE DEI CONTRIBUTI PROVINCIALI: dal 2007 al 2011 i tagli sono stati di € 60.000,00. In conclusione, dal 2007 al 2011, quindi in 5 anni, i tagli dei contributi Comunali e Provinciali ammontano a € 250.000,00.
D) TITOLI DI VIAGGIO: gli incassi per i titoli di viaggio ( abbonamenti e biglietti ) sono rimasti sostanzialmente invariati negli ultimi 5 anni.
E) PERCORRENZE KILOMETRICHE: ogni azienda, pubblica o privata che sia, ha come obiettivo economico quello della chiusura del bilancio annuale in pareggio fra entrate ed uscite e magari ottenere degli utili. In una azienda pubblica di trasporto su gomma è più facile registrare qualche perdita che non utili ecco perché è indispensabile, per far quadrare i conti, che il servizio offerto ( numero dei kilometri percorsi nell'anno ) sia direttamente proporzionale alle entrate certe su cui l'Azienda può effettivamente fare affidamento per evitare indebitamenti non fisiologici che sono comunque presenti in tutte le Aziende per eventi imprevedibili e non programmabili
( rincari di gasolio, gomme, manutenzione, frequenza guasti dei mezzi specialmente se vecchi ecc ecc ). E' quindi indispensabile superare le sterili polemiche registrate in questo periodo e, ognuno per la propria parte, contribuire per quanto di competenza, ad affrontare costruttivamente questa fase critica: il Comune rivedendo i tagli messi in atto, la Provincia-Regione a mettere in essere contratti di trasporto pubblico che soddisfino le legittime aspettative di cittadini già penalizzati dal contesto locale e dalla dispersione della popolazione in un ambito territoriale che tende sempre di più ad isolare giovani ed anziani rispetto al diritto allo studio, alla salute e alla socializzazione.
In una siffatta situazione, coloro che vogliono a tutti i costi trovare un capro espiatorio o rimescolare a loro piacimento le carte in tavola per motivi che non sono degni della minima considerazione, dimostrano semplicemente che non sanno vedere o non vogliono vedere la realtà dei fatti e i fatti sono numeri leggibili nei Bilanci dell'Azienda. Le ragioni di questa situazione sono da ricercare nello scarso impegno che i rappresentanti politici Provinciali, Regionali e Comunali hanno mostrato nei confronti di questa Azienda e di riflesso verso i cittadini di Ariano Irpino.

E' facile puntare il dito quando i giochi sono fatti, la correttezza politica e sociale sta nell'assumersi ognuno le responsabilità per le scelte fatte o non fatte per un ente che esiste da oltre 10 anni e non da pochi mesi come si vuol far credere ai cittadini di Ariano, né tantomeno si deve imputare l'attuale situazione alla crisi economica attuale.
Dal canto suo l'attuale CdA non è semplice spettatore passivo ma ha messo e sta mettendo in essere tutte le iniziative in suo potere per risalire dal fondo: ripristino del lavaggio di Scarnecchia con offerta anche ad altre Aziende sia del lavaggio che del parcheggio-custodia dei mezzi di trasporto ( e qui occorre investire per la video-sorveglianza); apertura verso altri Comuni limitrofi per un diverso piano di trasporto locale; stesura di un nuova Piano Industriale; con il benestare del Comune di Ariano il controllo dei parcheggi a raso che sarà potenziato e la firma del contratto con la Wind per l'istallazione dell'antenna a Scarnecchia; acquisizione di un serbatoio sempre a Scarnecchia per ridurre i costi del carburante; istallazione di pannelli fotovoltaici per l'autonomia energetica del lavaggio-parcheggio; acquisto di almeno 4 automezzi efficienti con il patrocinio del Comune di Ariano ( sono in corso trattative ). Questi i punti di maggiore rilievo su cui bisogna lavorare per rilanciare l'AMU e mantenere i posti di lavoro anche se l' attuale indebitamento non consente, nell'immediato, di investire per l'attuazione del programma di crescita dell'Azienda proposto dal CdA".

IL C.D.A.